Tom Clancy’s Endwar: strategia a comando vocale

Tutti gli amanti dei cosiddetti RTS (strategici in tempo reale) hanno sempre rimpianto il fatto che questo tipo di titoli è praticamente impossibile da giocare su console, a causa della totale dipendenza da un’interfaccia punta e clicca.
Ebbene, da oggi pare non sia più così, grazie ad una semplice quanto geniale intuizione che vede in questo Endwar uno dei pionieri del genere: l’interfaccia a comando vocale.

Non so come funzioni per la PS3, ma dal lato Xbox tutti siamo equipaggiati di cuffie e microfono (presenti nella confezione standard) e quindi non occorre nemmeno spendere soldi per provare questa novità. Basta inserire il DVD, configurare il microfono in base alla nostra impronta vocale (processo che richiede meno di un minuto) e siamo pronti ad urlare ordini a destra e a sinistra, proprio come se parlassimo via radio con le nostre unità!

L’interfaccia è davvero semplice e ci si familiarizza in un attimo. Di fatto, dopo la prima missione di tutorial saremo già pronti a scendere in campo senza difficoltà. Gli ordini funzionano in modo molto schematico, e ci aiuta il fatto che ogni obiettivo sensibile sulla mappa è contrassegnato da una lettera (Alfa, Bravo, Charlie e così via), per cui non dovremo far altro che pronunciare una frase tipo “Unità 3, raggiungere Alfa” per ricevere subito risposta dai nostri uomini, che si accingeranno ad eseguire. Il risultato è davvero divertente, perlomeno dopo aver superato la fase iniziale in cui ci si sente stupidi perchè si parla col televisore.

Interfaccia a parte, il gioco è molto lineare e, va detto, tende a diventare un po’ ripetitivo alla lunga, data la non incredibile varietà di missioni (di solito consistono nel conquistare o difendere delle stazioni radio), ma ciononostante la trama non è male, essendo arricchita da intermezzi in stile TG che ci raccontano l’evolversi della Terza Guerra Mondiale.

Riguardo alle fazioni, ce ne sono 3, del tutto equivalenti come forza: USA, Unione Europea e Russia. A seconda della fazione scelta avremo leggere differenze di armamenti, ma niente di eclatante. Le unità in sè, invece, si dividono in fanteria, trasporti, carri, elicotteri e artiglieria, ciascuno con i suoi punti di forza ed i suoi difetti. Imparare a bilanciare bene le forze farà la differenza in ogni scontro.

Insomma, un interessantissimo esperimento sull’uso intelligente della voce in un gioco per console, un ambiente in cui di solito si usa il microfono solo per urlare “nooooob” ai giocatori che fragghiamo. Da provare!

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