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	<title>Marask.com &#187; advertising</title>
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	<description>pensieri, parole, opere ed omissioni dell&#039;era digitale</description>
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		<title>Microsoft e Apple, sfida di gaffes</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 18:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marask</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Divertente (quanto involontaria) "sfida" a colpi di gaffes tra Microsoft e Apple, entrambe da mettere dietro la lavagna per due diverse immagini, viste rispettivamente sulla homepage del sito polacco di Microsoft e su una campagna promo per l'IPhone 3.0.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="socialize-in-content" style="float:left;"></div><p>Divertente (quanto involontaria) &#8220;sfida&#8221; a colpi di gaffes tra Microsoft e Apple, entrambe da mettere dietro la lavagna per due diverse immagini, viste rispettivamente sulla homepage del sito polacco di Microsoft e su una campagna promo per l&#8217;IPhone 3.0.</p>
<p>Partiamo da Microsoft, responsabile di una grossa idiozia in Photoshop, dai risvolti davvero imbarazzanti. </p>
<p>Questa è l&#8217; homepage sulla sezione Business Productivity del sito Microsoft.com (in lingua inglese):</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://marask.com/wp-content/uploads/2009/08/microsoft-confronto.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-212  aligncenter" style="border:none;" src="http://marask.com/wp-content/uploads/2009/08/microsoft-eng.jpg" alt="Clicca per ingrandire" width="453" height="313" /></a></p>
<p>Ora diamo uno sguardo a quella che, fino a poco tempo fa, era la stessa homepage in lingua polacca:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://marask.com/wp-content/uploads/2009/08/microsoft-confronto.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-212  aligncenter" style="border:none;" src="http://marask.com/wp-content/uploads/2009/08/microsoft-pol.jpg" alt="Clicca per ingrandire" width="453" height="313" /></a></p>
<p>Guardate il tizio al centro!!!<br />
Gli hanno <strong>rimpiazzato la faccia con quella di un bianco</strong>! Peraltro un bianco in tutt&#8217;altra posa, con la luce che arriva da sinistra in una scena illuminata da destra e, cosa ancora più folle, con le mani ancora nere!!!<br />
Perchè una scelta così assurda? Ai polacchi non piacciono le persone di colore? Bah!<br />
Fatto sta che questo obbrobrio ora non è più presente sul sito, <a rel="nofollow" href="http://www.microsoft.com/poland/businessproductivity/default.mspx" target="_blank">sostituito da un altro orrore</a>, ma politicamente corretto.</p>
<p>Se Microsoft piange, Apple non ride.<br />
E&#8217; di qualche mese fa questo capolavoro, parte di una campagna per mostrare la diffusione dell&#8217;IPhone nel Mondo. Vediamo l&#8217;immagine com&#8217;era (a destra) e com&#8217;è ora (a sinistra):</p>
<p style="text-align:center;"><a target="_blank"><img class="size-full wp-image-212  aligncenter" style="border:none;" src="http://marask.com/wp-content/uploads/2009/08/apple-iphone-promo.jpg" alt="Campagna promo per l'Iphone 3.0" width="455" height="295" /></a></p>
<p>Dove cavolo erano l&#8217;<strong>Islanda</strong> e la<strong> Groenlandia</strong>??? Svarione geografico o scelta intenzionale per aumentare la percentuale di rosso sulla mappa? Chissà, fatto sta che anche questa cavolata è stata corretta, ma solo dopo le proteste di diversi cittadini Islandesi.</p>
<p>Insomma, anche quando si tratta di toppare clamorosamente, pare che i due colossi dell&#8217;informatica siano alla pari!</p>
<p>Fonte: <a rel="nofollow" href="http://www.engadget.com/2009/08/25/microsoft-sucks-at-photoshop" target="_blank">Engadget.com</a> e <a rel="nofollow" href="http://www.theinquirer.net/inquirer/news/1051464/apple-redraws-world-map" target="_blank">The Inquirer.net</a></p>
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		<title>YouTube: rinnovamento o morte?</title>
		<link>http://www.marask.com/youtube-rinnovamento-o-morte/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 12:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marask</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante sia uno dei siti più visitati del web, il caro vecchio YouTube naviga in cattive acque ormai da tempo immemore. A tre anni dall&#8217;acquisizione da parte di Google il sito continua a registrare perdite molto preoccupanti, rappresentando ormai solo un&#8217;enorme palla al piede per...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="socialize-in-content" style="float:left;"></div><div style="text-align:center;"><img style="border: 1px solid #000000;" src="http://marask.com/wp-content/uploads/2009/04/burningdollars.jpg" alt="" /></div>
<p>Nonostante sia uno dei siti più visitati del web, il caro vecchio YouTube naviga in cattive acque ormai da tempo immemore. A tre anni dall&#8217;acquisizione da parte di Google il sito continua a registrare perdite molto preoccupanti, rappresentando ormai solo un&#8217;enorme palla al piede per la società di Mountain View.</p>
<p>Il motivo di questa crisi di entrate è, prima di tutto, la mancanza di contenuti pubblicitari che generino guadagno, problema a cui Google ha già tentato di mettere una pezza aggiungendo spazi adv sopra alla timeline dei video e in un baio di box sulla homepage. A questo si aggiunge il nuovissimo <a href="http://news.wintricks.it/web/dal-web/28870/youtube-click-to-buy-anche-in-italia/" target="_blank">servizio Click-to-Buy</a>, in collaborazione con ITunes, che dovrebbe contribuire a risollevare un po&#8217; il tragico bilancio del portale.</p>
<p>Se nemmeno questo dovesse funzionare si prospetterebbe solo un&#8217;alternativa alla chiusura: la trasformazione totale in un sito con contenuti a pagamento e pubblicità decisamente più invasiva, un po&#8217; sul modello di <a href="http://www.hulu.com" target="_blank" rel="nofollow">Hulu</a>, portale multimediale con contenuti premium, con un bilancio decisamente in attivo.<br />
Insomma, il vecchio YouTube (e soprattutto il vecchio concetto di &#8220;broadcast yourself&#8221;) verrebbe soppresso a favore di un&#8217;ottica più commerciale, essenziale per garantire la sopravvivenza del sito.<br />
Una simile possibilità era già stata ventilata da alcuni blogger, ma essendo la notizia datata 1 aprile nessuno ci aveva prestato troppa attenzione, ritenendola una bufala. A conti fatti, invece, pare quantomai verosimile.<br />
C&#8217;è da chiedersi quanto sarà radicale questo cambiamento e soprattutto quanto YouTube possa prestarsi a diventare un concorrente diretto del colosso Hulu. D&#8217;altra parte si sa, la forza di YouTube è la varietà dei contenuti unita alla gratuità di utilizzo, un aspetto quest&#8217;ultimo quantomai inviso al mercato, nel quale ormai si sopravvive solo spremendo denaro da ogni singolo bit di contenuto&#8230; un&#8217;arte in cui i ragazzi di Google sono davvero maestri. Staremo a vedere.</p>
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		<title>Anche Facebook passa al lato oscuro?</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 19:11:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marask</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; di oggi la notizia secondo la quale il super-mega-arcinoto social network Facebook, al quale è ormai iscritta buona parte dell&#8217;umanità, pare abbia intenzione di appropriarsi dei dati dei suoi utenti, al fine di rivenderli a società di indagini di mercato e di webmarketing. Insomma,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="socialize-in-content" style="float:left;"></div><p>E&#8217; di oggi la notizia secondo la quale il super-mega-arcinoto social network <a href="http://www.facebook.com">Facebook</a>, al quale è ormai iscritta buona parte dell&#8217;umanità, pare abbia intenzione di appropriarsi dei dati dei suoi utenti, al fine di rivenderli a società di indagini di mercato e di webmarketing.</p>
<p>Insomma, per farla semplice, l&#8217;amico faccialibro potrebbe decidere di usare tutti i nostri dati allo scopo di permettere alle aziende di subissarci di pubblicità mirata, un po&#8217; come succede nel 99% dei comuni siti internet che richiedono la registrazione. Notate poi che l&#8217;appropriazione dei dati è da considerarsi PERMANENTE, nel senso che quei dati non verranno mai cancellati, nemmeno su esplicita richiesta dell&#8217;utente.</p>
<p>Che dire&#8230; se la notizia fosse confermata significherebbe che anche Facebook andrà presto ad unirsi alle già molte &#8220;macchine da soldi&#8221; presenti in internet, tanto efficaci nel fare cassa quanto poco rispettose della privacy degli utenti. Delusione.</p>
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