E’ successo in Francia, dove un utente si è visto rifiutare la richiesta di rimborso per il mancato utilizzo dei software Microsoft pre-installati sul suo PC (nel dettaglio Vista e Cyberlink DVD). A seguito del rifiuto di Microsoft, che ha liquidato la richiesta invitando il tizio a fare più attenzione a quello che acquista, l’utente si è rivolto dapprima ad associazioni per la tutela dei consumatori e poi direttamente alla magistratura. Il giudice, esaminato il caso, ha deciso non solo di dar ragione all’utenze, ma anche di multare Microsoft per non aver rispettato uno dei punti dell’accordo di licenza, quello appunto relativo al rimborso.
Così, da un’iniziale richiesta di 180 Euro (il mero valore dei software) Microsoft ha dovuto infine sborsare 500 Euro (rimborso con interessi e sanzione). Certo, queste cifre non faranno molto scalpore, ma il precedente ormai c’è (perlomeno in Francia) per cui si presume che presto altri utenti seguiranno lo stesso iter.
Tutt’altro trattamento invece viene riservato ad Apple, che recentemente ha comunicato che non effettuerà riparazioni su Mac e MacBook che sono stati esposti al fumo di sigaretta, per non mettere a rischio la salute dei propri tecnici. Pare infatti che Apple consideri il tabacco un materiale così pericoloso da contaminare permanentemente tutto ciò con cui viene in contatto, manco fosse Plutonio. In questo caso comunque pare vada tutto bene, nessuno sembra abbia intentato causa nonostante alcuni si siano ritrovati con i loro costosissimi Mac rotti e senza alcun tipo di supporto dalla casa madre.