
Siete stanchi di dover prendere decisioni? Vi stressa l’idea di dover per forza avere un’opinione e di dover pensare in modo indipendente? Pensate che sarebbe molto più comodo che qualcun altro decidesse al posto vostro, ma senza dimenticare cosa vi piace?
Perfetto, tutto quello che dovete fare è andare su www.hunch.com e rispondere alle 20 domande preliminari che il motore vi farà, per determinare che tipo di persona siete, dopodichè siete pronti a mettere la vostra vita nelle mani dell’algoritmo. Per farlo vi bastera digitare poche parole relative ad un argomento su cui non riuscite a decidervi (ad esempio “lavoro”, “colore carta da parati” oppure “religione”) e rispondere alle domande del sistema. In pochi secondi ecco una graduatoria di 10 possibili scelte, ordinate per compatibilità coi vostri gusti e complete di commenti di altri utenti.
E così scopro che la mia dottrina religiosa ideale è il Taoismo, la mia meta di vacanza è Cipro, la mia squadra di calcio è il Manchester United e che il mio piatto preferito è il sushi.
Scherzi a parte, il progetto è interessante e se ben sviluppato può rivelarsi davvero utile, perchè integra le normali funzioni di motore di ricerca con elementi social e con un sistema di profilazione utente unico nel suo genere. Inoltre il motore può apprendere ed adattarsi sempre meglio ai nostri gusti mano a mano che facciamo ricerche, attraverso semplici domande sui contenuti che trova per noi. Non male, vero? Dopotutto Hunch è figlio di una delle fondatrici di Flickr, non certo del primo che passa per strada!
Google incontra dunque l’ennesimo concorrente, assieme agli altrettanto giovanissimi Wolfram Alpha e Bing? Direi di no, almeno per ora, perchè Hunch non è molto adatto alle ricerche veloci e tende a far perdere un po’ troppo tempo. Certo, se ci si va apposta per perdere tempo allora è incredibilmente facile passarci un pomeriggio, e chissà che non se ne cavi qualcosa di interessante.
Non si sa mai, io intanto corro a leggermi qualcosa di più sul Taoismo… e sul sushi!