La natura umana, si sa, non si evolve con la stessa velocità delle tecnologie.
La rete si è dimostrata uno strumento di eccezionale efficacia in una vicenda terribile come il terremoto in Abruzzo, sfortunatamente anche per chi in tale vicenda ha visto soprattutto una ghiotta opportunità per fare soldi, che definire “sporchi” è persino riduttivo.
Stiamo parlando di un infame che con il nickname Marco Pellegatti (sedicente nipote del giornalista sportivo Carlo Pellegatti), ha organizzato su Facebook una raccolta fondi pro-Abruzzo, a suo dire sostenuta da Mediaset e AC Milan, che in realtà serviva solamente a finanziare se stesso.
Un atto ignobile che per fortuna è andato avanti per poco, perchè gli utenti di internet non sono tutti idioti e la truffa è stata rapidamente smascherata dal prode Piergiorgio Bianchi di Golmania.it, cui hanno fatto eco le società tirate in ballo e lo stesso Carlo Pellegatti, il quale ha negato di avere un nipote di nome Marco.
Il nobiluomo in questione pare non sia nuovo a questo genere di mascalzonate: nell’articolo di Bianchi su Golmania, si legge che era già stato pizzicato dalle Iene per una faccenda di streaming illegale delle partite di Serie A. Non solo: girando un po’ per la rete ci si imbatte addirittura in un forum di vittime delle sue truffe!
Che dire quindi, oltre che un nuovo modo di fare informazione e solidarietà di fronte ad una catastrofe, il web si rivela anche un mezzo innovativo per fare sciacallaggio. C’è chi si chiede, a questo punto, se sia necessario un maggiore controllo sui contenuti di Facebook e degli altri social networks, anche in seguito ad altri fatti.
Il mio parere è sempre quello: il web è solo uno strumento, censurarlo non aiuterà certo a migliorare la qualità delle persone.
Chiudo coi riferimenti della vera raccolta fondi Mediaset:
Conto Corrente intestato a: Mediafriends
IBAN: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387
Causale: terremoto Abruzzo